HomeIndici di BorsaIndice Nikkei: come funziona e come investire

Indice Nikkei: come funziona e come investire [2021]

Cos’è l’Indice Nikkei? Conviene investire sull’Indice Nikkei?

Grazie al trading CFD, è possibile investire anche sugli indici azionari. Che ricordiamo sono panieri che includono i migliori titoli azionari suddivisi per categorie di attività o provenienza geografica.

Inoltre, gli indici azionari si distinguono anche per come calcolano il peso delle azioni che includono.

Tra i più importanti nel Mondo, troviamo anche l’indice Nikkei 225. Il quale rappresenta una ottima radiografia dell’economia giapponese. La quale si distingue per la sua volatilità ed instabilità, offrendo per questo interessanti occasioni di investimento proprio col trading CFD.

Infatti, il trading CFD permette di posizionarsi long o short su un asset, approfittando dunque di ogni movimento del suo valore. Al rialzo o al ribasso che sia.

Conosciamo meglio l’indice Nikkei e se vale la pena puntarci.

Molti investitori stanno utilizzando le piattaforme di trading certificate per fare trading sulle azioni. Un esempio su tutti può essere il broker eToro. E' una piattaforma molto utilizzata che offre servizi molto interessanti, come il copy trading che permette di copiare le operazioni dei trader più esperti.

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Nikkei: cos’è

Cos’è l’Indice Nikkei? Il Nikkei 225 rappresenta un segmento della Borsa di Tokyo (TSE).

Include 225 titoli tra le principali società quotate su quest’ultima per capitalizzazione di mercato. Inoltre la media del valore viene calcolato quotidianamente dal giornale economico giapponese Nihon Keizai Shinbun dal 1950.

Conviene investire sull’indice Nikkei?

La valuta di base è quella locale, lo Yen. Le 225 società componenti vengono aggiornate una volta l’anno in base alle loro performance.

Viene chiamato in più modi:

  • Nikkei Stock Average
  • Nikkei heikin kabuka
  • Nikkei
  • indice Nikkei

Broker per investire sull’indice Nikkei

Prima di proseguire con questa guida vi presentiamo un elenco di broker per investire sull’indice Nikkei:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
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Nikkei: storia

Il calcolo del Nikkei 225 iniziò il 7 settembre 1950, sebbene si decise di farlo retroattivamente di circa un anno. Quindi è come se fosse operativo dal 16 maggio 1949.

Da gennaio 2010, invece, viene aggiornato ogni 15 secondi durante le sessioni di negoziazione.

Nella seconda metà anni ‘80 è stato lanciato un Futures dedicato a questo indice, il Nikkei 225 Futures dal Singapore Exchange (SGX) nel 1986, riconosciuto poi da Osaka Securities Exchange (OSE) nel 1988 e dal Chicago Mercantile Exchange (CME) nel 1990.

La media del Nikkei ha raggiunto il suo massimo storico il 29 dicembre 1989, durante il picco della bolla dei prezzi. Quando arrivò a toccare un massimo infragiornaliero di 38.957,44, prima di chiudere a 38.915,87. Registrando quindi una crescita di sei volte negli ultimi 10 anni.

Negli anni successivi, ha gradualmente perso questo valore e la crisi post-2008 ha fatto il resto. Al punto che nel marzo 2009 ha chiuso il suo valore sui 7.054,98 punti. Registrando praticamente oltre l’ottanta percento di perdita di valore.

Un’altra batosta importante si ebbe il 15 marzo 2011, all’indomani del terremoto e maremoto che provocarono diversi danni. Su tutti, quelli alla centrale nucleare di Fukushima.

In quella occasione, il Nikkei è crollato di oltre il 10% per finire a 8605,15, una perdita di 1.015 punti. Proseguendo la sua corsa al ribasso lungo tutto l’anno, arrivando a toccare i 8160,01 punti il 25 novembre.

Chiudendo poi l’anno a 8455,35. rischiando di superare quanto fece prima dell’inizio della bolla degli anni ‘80: 8016,70 punti nel 1982.

Negli anni a seguire ha registrato una buona ripresa, come nel 2013, quando ha toccato quota 15.942 a maggio. Sebbene sia poi sceso poco dopo di oltre il dieci percento.

Alla fine del 2015 ha superato i 20.000 Yen, raddoppiando quindi il suo valore nell’ultimo biennio. Per poi mostrare maggiore stabilità negli anni successivi. Mantenendosi poco sopra i 20.000 Yen.

Secondo gli analisti, comunque, il boom del 2013 è dovuto soprattutto all’acquisto di titoli da parte della Bank of Japan (“BOJ”). La quale, non a caso, nel giro di 4 anni possedeva ¾ degli Japanese Exchange Traded Fund. Ed era uno dei primi 10 azionisti del 90% dei componenti del Nikkei 225.

Ad inizio anno, il 15 febbraio 2021, la media del Nikkei ha superato i 30mila Yen di valore. Il valore più alto dell’ultimo trentennio. Secondo gli analisti sono 3 i fattori principali di questo boom:

  1. la ripresa della crescita per le aziende che ne fanno parte
  2. i dati sul PIL in netto miglioramento
  3. l’ottimismo intorno al vaccino contro il COVID-19

Come investire sul Nikkei con i CFD

Ora vediamo quali sono i migliori broker per investire sull’indice Nikkei.

Investire sul Nikkei con eToro

Il broker eToro prevede tanti indici azionari importanti sui quali fare trading online. Non manca tra questi l’indice azionario Nikkei.

Etoro ti permette di conoscere tutto quanto serve su questo indice, con grafici, statistiche, i post degli altri trader, una breve descrizione.

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Negoziare sull’indice Nikkei con OBRinvest

Il broker OBRinvest ti consente di formarti al meglio sull’indice Nikkei 225, scaricando ebook, seguendo webinar, esercitandoti con un conto demo da 100mila euro virtuali.

Puoi scegliere di farti avvisare quando è il momento giusto di prendere posizione sul Nikkei tramite i segnali di trading di Trading central.

Inoltre, troverai l’aiuto dell’intelligenza artificiale col servizio Buzz.

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Fare trading sul Nikkei con Plus500

Il broker Plus500 permette di fare trading sull’indice Nikkei in modo agevole, con una piattaforma estremamente user-friendly.

Anche qui puoi esercitarti continuamente con un Conto demo che, sebbene inferiore rispetto ai precedenti essendo di 40mila euro virtuali, si ricarica quando si sta esaurendo.

Puoi anche farti avvisare via mail quando l’indice Nikkei sta per iniziare trend interessanti.

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Trading sull’indice Nikkei con Capital.com

Il Capital.com ti offre l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che ti consente di non commettere errori di trading frequenti.

Tanto spazio viene data alla formazione, soprattutto grazie alla app Investmate.

Qui l’analisi tecnica sull’indice Nikkei 225 è facilitata da oltre 70 indicatori ed oscillatori di trading.

Le iattaforme di Capital.com (che trovi qui)p sono all’avanguardia. Di fatto, non a caso, ricevono sempre premi per la loro innovazione. L’ultimo nel 2020.

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Nikkei 225: cos’è

Il Nikkei 225 è uno dei modi di indicare l’indice azionario Nikkei.

Il numero 225 indica il numero di titoli azionari in esso inclusi, corrispondente alle prime 225 aziende giapponesi quotate sulla Borsa di Tokyo in ordine di capitalizzazione di mercato.

Abbiamo detto che l’indice viene aggiornato dei suoi componenti ogni anno e viene calcolato dal quotidiano Nihon Keizai Shinbun, traducibile in “Giornale economico giapponese”. Specializzato nelle notizie economiche e nei listini di borsa.

Nihon Keizai Shinbun vanta una tiratura di circa tre milioni di copie al giorno ed è il quarto quotidiano giapponese. Dopo i quotidiani Yomiuri Shimbun, l’Asahi Shimbun e il Mainichi Shimbun. Tutti escono due volte al giorno, mattino e sera.

Questi i settori inclusi nel Nikkei 225:

  • Alimenti
  • Tessile e abbigliamento
  • Polpa e carta
  • Sostanze chimiche
  • Farmaceutica
  • Prodotti petroliferi
  • Prodotti in gomma
  • Vetro e ceramica
  • Prodotti in acciaio
  • Metalli non ferrosi
  • Macchinari
  • Macchine elettriche
  • Costruzione navale
  • Automotive
  • Strumenti di precisione
  • Altri produttori
  • Pesca
  • Estrazione
  • Costruzione
  • Aziende commerciali
  • Al dettaglio
  • Bancario
  • Securities
  • Assicurazione
  • Altri servizi finanziari
  • Immobiliare
  • Ferrovia / bus
  • Altri trasporti terrestri
  • Trasporto marittimo
  • Trasporto aereo
  • Magazzinaggio
  • Comunicazioni
  • Energia elettrica
  • Gas
  • Servizi

Tante le società giapponesi di prestigio note anche in Italia che vi fanno parte. Ecco qualche esempio:

  • Fujifilm Holdings Corp.
  • Bridgestone Corp.
  • Canon Inc.
  • Casio Computer Co., Ltd.
  • Fujitsu Ltd.
  • Hitachi, Ltd.
  • Kyocera Corp.
  • Panasonic Corp.
  • Mitsubishi Electric Corp.
  • Pioneer Corporation
  • Sony Corp.
  • TDK Corp.
  • Toshiba Corp.
  • Honda Motor Co., Ltd.
  • Mazda Motor Corp.
  • Mitsubishi Motors Corp.
  • Nissan Motor Co., Ltd.
  • Suzuki Motor Corp.
  • Toyota Motor Corp.
  • Yamaha Motor Corp.
  • Nikon Corp.
  • Olympus Corp.
  • Softbank Corp.
  • Konami Corp.
  • Yahoo Japan Corp.

Grafico indice Nikkei

Ecco il grafico in tempo reale dell’Indice Nikkei:

Guardando ad un periodo medio, come l’ultimo quinquennio, si noterà come l’Indice azionario Nikkei si tenga intorno ad un valore di 21mila Yen fino all’esplosione del Covid-19.

Poi è crollato intorno ai 16.500 Yen, per poi recuperare e mantenere per tutto il mese di settembre 2020 un valore di poco superiore alla media pre-covid di 23mila Yen.

Verso novembre 2020 è iniziata una rapida ascesa, che ha portato il Nikkei 225 ha superare anche resistenza 30mila. Per poi mantenersi di poco inferiore ad essa intorno ai 29mila Yen.

Ciò fa dunque capire come, in linea con tutta la storia di questo indice, si tratti di un asset particolarmente dinamico. Capace di improvvisi rialzi, come di inaspettati crolli.

La bolla degli anni ‘80 e il crollo alla fine del decennio ne è un esempio.

Per le quotazioni degli altri indici potete consultare questa pagina sul nostro sito.

Conviene investire sul Nikkei 225?

Investire nel Nikkei 225 significa investire sull’economia giapponese, una economia particolarmente dinamica e volatile, come confermano i valori registrati da questo indice soprattutto dagli anni ‘80 in poi.

Quindi, si consiglia vivamente di restare aggiornati su quanto sta accadendo all’ombra del Sol Levante. Onde evitare di restare “scottati” da decisioni sbagliate.

Da fine 2020, l’indice ha intrapreso un rialzo che lo ha portato, come visto, a toccare quota 30mila Yen a metà febbraio 2021. Tuttavia, la possibilità di un crollo è sempre dietro l’angolo.

I dati relativi al Pil giapponese sono stati negativi negli ultimi due anni, tra diminuzione dei consumi interni (-8,2%) e delle esportazioni (-18,5%). Pesante è stato anche il numero dei decessi per Covid-19 e al rinvio a quest’anno dei Giochi Olimpici che avrebbero dovuto tenersi nel 2021.

Non solo crisi economica, ma anche istituzionale, con le dimissioni recenti del Premier in carica, eletto per la prima volta nel 2012: Shinzo Abe ma in questi anni spesso costretto a rimpasti di governo.

Quando fu eletto, Shinzo Abe diede vita ad una politica economica di forti stimoli, poggiando su un partito com i liberal democratici di LDP. Oltre che una alleanza conservatrice solida. Abe impostò anche una politica estera decisa ed aggressiva, contro la storica rivale Cina e le due Coree. Il che gli fece aumentare di popolarità in nome di un rinverdito nazionalismo nipponico.

Abbiamo poi detto di come in quegli anni è stato importante l’acquisto di titoli da parte della BoJ, che ha stimolato di molto il Pil. Sebbene però l’aumento delle tasse sui consumi ha portato ad effetti negativi.

Ora al governo giapponese c’è Yoshihide Suga, 6 anni più vecchio di Abe, che dovrebbe traghettare il paese fino a settembre 2021. Salvo nuove dimissioni.

Abe aveva portato un minimo di stabilità istituzionale, visto che prima di lui si erano dimessi 6 premier nel giro di pochi anni.

E nel 2020 si è dimesso pure l’Imperatore Akihito, in carica da 30 anni, unico Imperatore a dimettersi negli ultimi 200 anni.

E questo momento delicato per il Giappone è confermato dall’interesse verso il Sol Levante di Warren Buffet, il quale agisce secondo una strategia contrarian. Cioè puntando sui titoli in crollo o snobbati dai trader, sperando in una futura inversione. Che forse è arrivata.

Investire sull’indice Nikkei: le FAQ

Cos’è l’indice Nikkei?

Chiamato anche Indice Nikkei 225, è l’indice azionario che include le 225 aziende quotate sulla Borsa di Tokyo con la maggiore capitalizzazione di mercato. Ci troviamo quindi tante aziende note anche in Italia.

La media del valore viene calcolato quotidianamente dal giornale economico giapponese Nihon Keizai Shinbun dal 1950.

Conviene investire sull’indice Nikkei 225?

Con il trading CFD, che consente di investire sia long che short sugli asset, l’indice Nikkei si presta molto bene per la sua pronunciata volatilità.

L’indice azionario Nikkei rispecchia l’economia giapponese in modo fedele, la quale da qualche anno sta vivendo una crisi economica ed istituzionale importante. Tuttavia, da fine 2020 si sta riprendendo, tanto che l’indice ha stabilito a febbraio 2021 un nuovo record storico.

Dove investire sull’indice Nikkei 225?

Conviene farlo su broker con regolare licenza e con tanti servizi offerti. Come eToro e Plus500, due broker regolamentati che hanno molti strumenti per fare trading sugli indici.

Nikkei - Infografica

Conclusioni

L’indice azionario Nikkei 225 rappresenta un segmento della Borsa di Tokyo (TSE). Si compone di 225 titoli azionari a maggiore capitalizzazione di mercato.

La media del valore viene calcolato quotidianamente dal giornale economico giapponese Nihon Keizai Shinbun dal 1950. Il quarto giornale giapponese per importanza.

L’indice si caratterizza per una ampia volatilità e si presta bene per il trading CFD.

E’ possibile fare trading CFD sull’indice Nikkei 225 con broker CFD. Se siete agli inizi è possibile utilizzare ad esempio eToro, un broker molto semplice da usare che offre molte informazioni sugli indici, quotazioni ed ha una community molto vasta di investitori da seguire e con cui interagire.

Per maggiori informazioni sul social trading di eToro potete visitare questa pagina.
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