HomeGuidaStop loss: come gestire il capitale e limitare le perdite nel trading

Stop loss: come gestire il capitale e limitare le perdite nel trading

Cos’è lo stop loss? Come funziona lo stop loss?

Il trading online non è per tutti. Gli spavaldi o, di contro, gli ansiosi, possono trovare serie difficoltà. I primi, rischiano troppo. I secondi, di perdersi ottime occasioni condizionati dalla paura.

Per fortuna, la tecnologia viene in soccorso di entrambi. Con strumenti che possono aiutarli a non cascare in lente o frettolose conclusioni, posizionando un livello di prezzo entro il quale il trading deve arrestarsi. Così da non subire perdite eccessive insistendo sulla posizione o chiudendola troppo in fretta per timore che le cose possano peggiorare, quando magari il trend può invertirsi a loro favore.

Parliamo dello stop loss, strumento opposto al take profit. Il nome di entrambi dovrebbe già spiegare tutto: stop perdita, prendi il profitto.

In questa guida completa sullo stop loss approfondiamo il primo. Cercando di capire come funziona, come utilizzarlo al meglio, i broker che lo offrono e tanto altro per sfruttarne tutte le potenzialità.

Una delle scelte migliori per fare trading online è quella di utilizzare la piattaforma di eToro. Si tratta di un broker regolamentato che offre vari servizi ai suoi iscritti come il copy trading che permette di copiare dai migliori traders in modo da partire subito.Per saperne di più sul broker eToro cliccate qui per visitare il sito ufficiale

Stop Loss: cos’è

Cos’è lo stop loss? Si tratta di un ordine limite (di acquisto o di vendita) che viene inviato al broker in modo contestuale al livello di ingresso del trade. Possiamo avere due tipi di ordine: entry level o entry point.

Stop loss

In pratica, quando un trader decide di assumere una posizione su un asset, long o short che sia, fissa un livello di prezzo limite dalla parte opposta della direzione. Cosicché, una volta raggiunto, il broker lo chiuda in automatico. Ed evita che egli possa conseguire perdite più elevate.

Dunque, nel caso in cui il trader si posizioni long, quindi decida di acquistare un asset, lo stop loss sarà verso lo short, fissando un livello di prezzo inferiore rispetto al punto d’ingresso della propria posizione.

Nel caso in cui, invece, la direzione assunta dal trader sia short, quindi di vendita perché dalle sue previsioni presuppone che il prezzo dell’asset sia destinato a scendere, allora lo stop loss sarà nella direzione long. Fissato su un livello di prezzo superiore rispetto all’entry level.

Lo stop loss è uno strumento fondamentale soprattutto quando si è alle prime armi e l’inesperienza, oltre alla propria attitudine caratteriale, portano a prendere scelte azzardate. Un po’ come il conto demo, il conto fatto di denaro virtuale per esercitarsi senza rischi.

L’ideale sarebbe proprio provare entrambi gli strumenti, ossia esercitarsi anche sugli stop loss utilizzando un conto virtuale.

Piattaforme di trading con stop loss

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
Copy trading
66% dei trader perde soldi
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Stop loss: come si usa

Come utilizzare lo stop loss? Lo scopo, come detto, è quello di fissare un livello di prezzo limite che possa tutelarlo nel caso in cui il trend dovesse mettersi diversamente da quello sperato e previsto.

Quindi, lo stop loss consentirà di chiudere la posizione in maniera automatica, conseguendo una perdita già stabilita a priori. In ossequi alla propria strategia di trading, le proprie possibilità e così via.

Lo stop loss va utilizzato non piazzando un livello di prezzo ad intuito o a caso. Ma che sia frutto di una analisi approfondita, anzi, due analisi approfondite: tecnica e fondamentale.

La prima, analizza il mercato dal punto di vista quantitativo, quindi occupandosi dei grafici, delle oscillazioni e degli indicatori di trading.

La seconda, di tutti quei fattori esterni al mercato che possono influenzarne il prezzo. Ogni asset ha i suoi in base alla propria natura.

Va da sé che i mercati finanziari sono impossibili da prevedere in modo sicuro. E così anche lo stop loss non è così certo. Tuttavia, è pur sempre una arma in più per il trader, che è sempre meglio usare e non lasciarsi sfuggire.

D’altronde, è anche uno strumento che i broker offrono gratuitamente, poiché le piattaforme di trading online hanno tutto l’interesse affinché voi diventiate dei trader vincenti. E che le vostre posizioni assunte si rivelino profittevoli. Proprio perché i broker ci guadagnano in termini di spread e commissioni conseguite su ogni trader.

Ed ecco che vi offriranno altri servizi simili, come il conto demo, ebook, corsi da remoto, take profit, gli indicatori di trading, grafici chiari, ecc.

Stop loss: le domande frequenti

Cos’è lo stop loss?

Lo stop loss è uno strumento di trading online molto interessante ed utile, poiché consente di mitigare una perdita nel caso in cui il trend di un asset stia andando in una direzione opposta rispetto a quella predetta ed auspicata.

Come funziona lo stop loss?

Il trader, dopo aver approfondito i mercati mediante analisi tecnica e fondamentale, decide di aprire una posizione verso una determinata direzione (long o short). E stabilisce un livello di stop loss nella direzione opposta alla posizione assunta, così che, se dovesse intraprenderla, potrà chiuderlà in automatico e mitigare la perdita che si traduce in quella impostata.

Lo stop loss è utile?

Lo stop loss è molto utile, poiché, oltre a ridurre le perdite, consente anche di praticare il trading online automatico. In quanto, una volta posizionati livelli di stop loss e take profit, il trader non sarà più obbligato a restare dinanzi ad uno schermo per tutto il tempo della posizione per intervenire nel caso in cui le cose si stessero mettendo male.

Oltretutto, lo stop loss aiuta a ridurre anche gli errori dettati dai propri limiti caratteriali.

Vantaggi dello Stop loss

Quali sono i vantaggi di operare con lo stop loss?

  1. Il primo e più importante, è appunto quello di ridurre le perdite nel caso in cui il trend che avevamo previsto in realtà si sta mettendo su una direzione opposta. Ecco che, se mi posiziono long su un determinato asset, il mio stop loss sarà posizionato short. E viceversa.
  2. Secondo vantaggio, aiuterà a mitigare i miei limiti caratteriali. Giacché stabilendo uno stop loss, non chiuderò in anticipo un trend che potrebbe rimettersi nella pista valida per la troppa ansia. Oppure, all’opposto, potrei subire una perdita maggiore insistendo su una posizione che invece ormai si è messa molto male.
  3. Terzo vantaggio, posso allontanarmi dallo schermo avendo posizionato livelli di stop loss e take profit che chiuderanno il trade in automatico. Quindi, non sarà obbligato a restare dinanzi ad uno schermo per tutto il tempo della posizione nel tentativo di intervenire nel caso in cui le cose si stessero mettendo male.

Migliori broker per ordini Stop

Vediamo quali sono i migliori broker dove sfruttare lo stop loss.

Stop loss con eToro

Il broker eToro è senza dubbio tra le prime scelte che vi enunciamo. Il deposito minimo è di 200 euro, offre anche un altro strumento molto utile come il Conto demo con 100mila euro virtuali.

La piattaforma di trading online eToro offre anche il copy trading, per copiare cosa fanno i migliori trader. E qui lo stop loss è anche previsto, per personalizzare il trading copiato, assumendo il suffisso “copy”.

Per iniziare a fare trading con eToro clicca qui.

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Stop loss con OBRinvest

Il broker OBRinvest offre lo stop loss e ti permette anche di imparare come usarlo scaricando ebook gratuiti, seguendo webinar gratuiti da remoto ed esercitandoti con un conto demo da 100mila euro virtuali.

Oltre allo stop loss, il broker ti offre anche i segnali di trading di Trading central. Nonché un servizio basato sull’intelligenza artificiale chiamato Buzz.

Per sfruttare i segnali ed iniziare a fare trading con OBRinvest clicca qui.

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Stop loss con Plus500

Lo stop loss su Plus500 è sfruttabile depositando inizialmente solo 100 euro. O lo puoi utilizzare con il conto demo di 40mila euro virtuali, che si ripristina quando la soglia dell’importo scende sotto i 200 euro.

Potrai sfruttare lo stop loss sugli oltre 2.500 asset offerti dal broker, nonché sugli altert inviati via mail nel caso in cui un asset di nostra preferenza stia assumendo un trend molto interessante.

Puoi iniziare a fare trading CFD con Plus500 cliccando qui.

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Stop loss con XM.com

Il broker XM.com ha una soglia di deposito minimo impossibile da trovare altrove: solo 5 euro.

Nonostante ciò, offre anche un conto demo con 100mila euro virtuali. Il broker offre fino a 16 piattaforme diverse, servizi dedicati alla formazione e ha già vinto 30 premi per quanto offre ai milioni di trader iscritti da quasi 200 paesi diversi.

Clicca qui per iniziare a fare trading con XM.

Stop loss: esempio

Ecco un esempio su come funziona Stop loss. Mettiamo caso che vogliamo posizionarsi sul cambio GBP/USD, quindi sul cambio sterlina/dollaro americano. E che esso sia su un valore 1,1400.

Dalle nostre analisi, ci risulta che il cambio dovrebbe apprezzarsi, quindi ci posizioniamo long. Dunque, dobbiamo posizionare il nostro stop loss nella direzione opposta, quindi short.

Facendo una ulteriore analisi per capire quale livello di stop loss posizionare, la mettiamo a 1,1390. Ciò significa che ci concediamo giusto 10 pips di perdita.

Dunque, avremo la nostra posizione aperta su GBP/USD con queste caratteristiche:

  • livello di ingresso: 1,1400
  • livello di stop loss: 1,1390

Quindi, conseguiremo un profitto nel caso in cui effettivamente il cambio dovesse aumentare oltre 1,1400. Mentre conseguiremo una perdita se dovesse scendere fin sotto 1,1390. La quale poteva essere ancora più pesante nel caso in cui non avessimo posizionato uno stop loss e fosse sceso ulteriormente senza alcun intervento manuale da parte nostra, magari attendendo una inversione di tendenza in nostro favore.

Stop loss: proteggersi dalla volatilità

L’esempio precedente è rivolto al mercato Forex, ma, ovviamente, qualsiasi tipologia di asset può essere oggetto di stop loss. Soprattutto, può rientrare utile proprio per quegli asset molto volatili.

In effetti, GBP/USD è un tipo di asset non particolarmente volatile, giacché siamo al cospetto di un cambio Major, perché costituito da due valute importanti. Mentre i cambi esotici sono quelli più volatili, perché contengono la valuta di un paese con una economia in via di sviluppo e più incerta.

Oltre al forex, asset molto volatili sono le criptovalute. Sicuramente le più volatili di tutte, capaci di incredibili rialzi o ribassi nell’arco di 24 ore.

Abbastanza volatili sono poi le azioni, soprattutto quando si tratta di società come Tesla per esempio o i titoli tecnologici.

Meno volatili sono le materie prime e poco volatili sono gli indici azionari, poiché il loro valore è dato da una media tra i titoli in esso contenuti. Quindi, anche se qualcuno tra essi dovesse far registrare un rialzo importante, il valore totale sarà comunque frenato da altri più stabili.

Trailing Stop loss

I trailing stop-loss somigliano molto alla loro versione ordinaria, con la differenza importante che, se questi ultimi rimangono su un livello di prezzo specifico, un trailing stop-loss segue il prezzo quando si muove in una direzione favorevole.

Cosa significa quindi? Che il trailing stop loss aiuta a bloccare i profitti mantenendo aperta l’operazione fino a quando il prezzo dello strumento raggiunge il livello dello trailing stop loss. E ciò ti dà l’opportunità di non compromettere un guadagno maggiore.

Il trailing stop-loss può essere impostato in 2 modi:

  1. con un numero specifico di punti
  2. con una distanza percentuale dal prezzo originale

Il vantaggio principale rispetto ad un normale stop-loss è che, se il prezzo di mercato si muove favorevolmente, ma poi si inverte, il nostro stop-loss avrà seguito i movimenti favorevoli del prezzo pur non muovendosi nella direzione opposta.

Quindi, una volta che il prezzo dell’asset prescelto per il nostro trade abbia raggiunto il livello di trailing stop-loss, la posizione verrà chiusa al successivo prezzo disponibile.

Stop loss su supporti e resistenze

Una delle strategie principali di posizionamento dello stop loss, è quello di metterlo su un livello di supporto o di resistenza.

Con questi ultimi si intende, col primo, quel livello sotto il quale il prezzo di un asset non riesce ad andare. Quindi, il prezzo minimo raggiunto ed invalicato da ormai tempo. E passato il quale, si può anche presupporre che il trend continuerà al ribasso per altro tempo.

Con il secondo, il livello di resistenza, all’opposto si indica quel livello di prezzo dell’asset che al rialzo il trend non riesce a superare. E che, una volta superato, si presuppone che il trend farà registrare importanti rally.

Money management

Lo stop loss fa parte di quegli strumenti per perseguire il proprio money management, cioè la gestione migliore del proprio capitale. Impostando strategie di trading, somme da investire, livelli di prezzo su cui posizionarsi.

La gestione minuziosa del proprio capitale è molto importante per evitare di fare passi più lunghi della gamba, subire perdite ingenti.

Conclusioni

Lo stop loss è uno strumento per mitigare le proprie perdite, posizionando un livello di prezzo opposto alla nostra posizione di trading, entro il quale il trading si fermerà in automatico qualora le cose dovessero mettersi male.

Stop loss nel trading

Così possiamo mitigare le nostre perdite e non essere costretti a seguire il trade aperto per tutta la durata della posizione.

E’ consigliabile usare lo stop loss e sopratutto le piattaforme regolamentate come eToro o OBRinvest.

Fa parte di quegli strumenti molto utili al trader, così come il take profit o il conto demo.

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