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Investire in Borsa: come iniziare partendo dalle basi [2020]

Come investire in Borsa? Investire in Borsa conviene?

Se fino agli anni ‘80 quella di investire in Borsa era vista soprattutto come un’attività destinata ai professionisti del trading – tipicamente visti o immaginati, anche grazie al Cinema, in giacca e cravatta, ansimanti davanti ad uno schermo e perennemente col telefono in mano alla ricerca di qualcuno a cui piazzare titoli – a partire dagli anni ‘90 è diventato qualcosa di esteso alle masse.

Complice di questa trasformazione sono state senza dubbio le tecnologie. Le quali hanno dapprima completamente digitalizzato le Borse stesse a partire dagli anni ‘80, per poi portarle nelle case delle persone negli anni ‘90 con la diffusione dei Personal computer. Fino alla perenne presenza nelle loro vite tramite i device mobili dilagati a partire dagli “anni 10” del 2000.

Tutti ormai possiamo avere accesso ai mercati finanziari e ovunque ci troviamo. Ci basterà scaricare una app su uno smartphone o su un tablet. E con pochi tap, possiamo investire su una pluralità di asset, su tutte le Borse del Mondo.

Bello, direte voi. Certo, ma a quale prezzo? Investire in Borsa non è un gioco da ragazzi. Non basta pigiare qualche bottone e attendere che l’asset faccia quello che chiediamo.

Investire in Borsa richiede formazione teorica e pratica, oltre che tanta dedizione ed esperienza. Perché a colpi di sconfitte che impareremo dai nostri errori.

Inoltre, non tutte le app sono le porte migliori per accedere ai mercati finanziari. Ma occorre entrare solo in quelle sicure, dei Broker dotati di regolare licenza per operare.

In questo articolo cerchiamo di fornire tutti gli strumenti ideali per investire in Borsa. Suggerendo anche i migliori Broker per farlo.

Molti investitori stanno utilizzando le piattaforme di trading certificate per fare trading sulle azioni. Un esempio su tutti può essere il broker eToro.E' una piattaforma molto utilizzata che offre servizi molto interessanti, come il copy trading che permette di copiare le operazioni dei trader più esperti.

Per saperne di più sui ssui conti gratuiti di eToro cliccate qui.

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Investire in Borsa cosa significa

Cosa significa investire in Borsa? Significa appunto destinare una parte dei nostri capitali – quelli che rappresentano per noi un surplus, quindi non sottratti a beni di prima necessità, il pagamento di bollette, debiti pregressi o al futuro dei nostri figli – per puntare su uno o più asset. Cercando di indovinare se il suo andamento futuro sarà al rialzo o al ribasso.

Per farlo, ci avvaliamo di un Broker, che può essere sia un professionista in carne ed ossa – quelli in giacca e cravatta descritti in precedenza – che piazza ordini per nostro conto, guadagnando una commissione (per farvi un’idea potreste vedere il film Il lupo di Wall Street, di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, sull’ascesa e caduta di John Belfort).

Oppure utilizzando – scelta ormai sempre più preferita – una piattaforma di trading online che offre strumenti e servizi per poterlo fare.

Oltre alla virtualità e all’automazione, un Broker mette comunque a disposizione di un utente iscritto anche servizi forniti da esperti “in carne ed ossa” come un coaching personalizzato, un agente dedicato o i suggerimenti su quando e come investire tramite i segnali di trading.

Investire in Borsa come funziona

Come funziona Investire in Borsa? Come detto, abbiamo le due opzioni di cui sopra.

Soffermandoci sulla seconda, quindi sul trading online, investire in Borsa prevede come detto l’iscrizione ad un Broker. Il che sarà fatto in pochi secondi, inserendo pochi dati principali o utilizzando un profilo Social (l’account di Facebook o Google).

Dopodiché, o anche prima dell’iscrizione a seconda dei casi, potremmo per esempio testare la piattaforma tramite un Conto demo (più avanti vedremo di cosa si tratta). Così anche da capire, se siamo alle prime armi, se il trading online fa davvero al caso nostro.

Oppure, il Conto demo può anche tornare utile se siamo trader navigati, nel caso in cui vogliamo testare nuove strategie e non vogliamo rischiare i nostri capitali.

Per passare all’investimento vero e proprio, dobbiamo caricare il conto. Passaggio che possiamo fare tramite carte (di credito, di debito o prepagata). Oppure tramite un bonifico bancario. O, ancora, tramite le più diffuse piattaforme per le transazioni online (PayPal, Neteller, Skrill).

Decideremo poi su quali asset puntare ed in che modo. Possiamo avvalerci di analisi tecnica e fondamentale per comprendere il mercato, nonché di strumenti di analisi di mercato come le bande di Bollinger, ecc.

Il Broker ci consentirà di farlo sottoscrivendo i cosiddetti Contract for difference, noti anche con l’acronimo CFD.

Fatta la nostra scelta possiamo seguirne l’andamento tramite dei grafici.

Inoltre, qualora non possiamo o non vogliamo restare appiccicati davanti ad uno schermo tutto il tempo, possiamo impostare i cosiddetti Take profit e Stop loss.

Qualora dopo un trade o più trades abbiamo ottenuto un bel gruzzoletto sul conto, possiamo decidere per il prelievo. Il quale, solitamente va fatto con lo stesso strumento mediante il quale abbiamo fatto il deposito. E il Broker dovrà anche richiederci una serie di documenti per ottemperare alle nuove norme anti-riciclaggio.

Ricordiamo altresì che sul trade pende un costo chiamato Spread. Raramente anche una commissione (infatti, meglio optare sui Broker chiamati non a caso spread-only).

Quindi, dovremo caricare sulla piattaforma una copia della nostra carta d’identità e una prova della nostra residenza (per esempio, la copia di una bolletta). Qualche Broker chiede anche, se la transazione avviene tramite carta, anche una copia fronte-retro della stessa.

I tempi di attesa per ricevere il denaro variano ovviamente in base allo strumento scelto. In genere sono più rapidi se abbiamo optato per una piattaforma virtuale. Si allungano di qualche giorno in caso di carte. E sono un po’ più lunghi se si è optato per il bonifico.

Tuttavia, sarà soprattutto il primo prelievo a richiedere più tempo per l’analisi della documentazione.

Qualora ci siamo resi conto che il trading online non fa per noi, possiamo chiedere al Broker di chiudere il conto seguendo le modalità che prevede. Il Broker sottrarrà al nostro deposito eventuali spese pendenti (giacenza, commissioni per servizi non ancora pagate, ecc.)

Migliori piattaforme per investire in Borsa

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
eToro social trading
Copy trading
66% dei trader perde soldi
Commissioni basseISCRIVITI
plus500
Servizio CFDConto demo gratisISCRIVITI
v
Segnali gratisCFD su vari assetISCRIVITI
trade
CFD e commissioni convenientiSegnali affidabiliISCRIVITI
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Come scegliere Broker per investire in Borsa

La scelta di un Broker per investire in Borsa è un passaggio molto delicato. Dobbiamo infatti valutare vari aspetti, che indichiamo brevemente di seguito:

Licenza per operare

La prima cosa da valutare è se il Broker che ha attirato particolarmente la nostra attenzione ha una licenza per poter operare.

Ciò significa che deve ottemperare ad una serie di regole in favore dei trader iscritti – per tutelare i loro dati sensibili e i loro fondi – che mettono questi ultimi a riparo da eventuali truffe.

In Europa, la licenza considerata più importante è quella rilasciata dalla CySEC, acronimo di di Cyprus Securities and Exchange Commission.

Altra licenza considerata molto prestigiosa è quella rilasciata dalla FCA – acronimo di Financial Conduct Authority – dato che questo organismo vigila sulle società quotate sulla prestigiosa London Stock Exchange, la storica e tra le più importanti al mondo Borsa di Londra.

In Italia abbiamo invece la Consob – acronimo di Commissione nazionale per le società e la Borsa – istituita il 7 giugno 1974. al fine di sottrarre questo compito alla parzialità della politica, visto che prima veniva espletato dal Ministero dell’economia e delle Finanze.

La Consob, tramite delibere, dà il nulla osta ai Broker di poter operare. Ma sottrae anche le licenze o banna quelli che operano in modo illecito già privi di licenza.

A livello mondiale, le licenze più importanti sono quelle rilasciate dall’americana SEC, dalla Giapponese FSA, dall’australiana ASIC, dalla cinese China Securities Regulatory Commission, e così via.

Conto demo

Abbiamo già accennato al Conto demo e anche qui ci limitiamo a nominarlo tra i servizi fondamentali che un Broker dovrebbe avere. Per poi parlarne in un paragrafo specifico dedicato alla formazione per diventare buoni trader.

Materiale formativo

Anche qui, approfondiremo nel medesimo paragrafo accennato in precedenza. Ricordando comunque che sia un aspetto fondamentale che un Broker deve avere.

Ad esempio il broker FXTB (clicca qui per saperne di più) ha un eccellente centro formativo con molto materiale da studiare.

Spread e commissioni convenienti

Queste due voci costituiscono i principali guadagni per un Broker. Quindi sono ineludibili. L’unica cosa che resta da fare è però valutare il mercato e i Broker che offrono le condizioni migliori. .

Lo spread sul trading è quella percentuale che il Broker preleva da ogni trades risultato vincente. Pertanto, non va confuso col differenziale tra BTP italiani e Bundt tedesco, che ci tenne col fiato sospeso nella seconda metà del 2011.

Le commissioni sono invece quei costi fissi o variabili sui servizi imposti dal Broker.

Prima di scegliere un Broker, quindi, dobbiamo valutare quali sono gli spread sui vari trades e le commissioni sui servizi e sui prelievi. Per citarne uno, Plus500 (trovi il sito ufficiale qui) ha le commissioni tra le più basse del settore e dunque l’ideale per chi vuole partire.

Leva finanziaria

La Leva finanziaria è uno strumento che permette di moltiplicare i nostri profitti. Ma viene anche definita una “arma a doppio taglio”, in quanto, come moltiplica le vincite, è capace anche di moltiplicare la nostra eventuale perdita in caso di scommessa non azzeccata.

Non a caso, il MiFID II – acronimo di Markets in financial instruments directive – ha severamente ridotto la Leva finanziaria per i trader retails. Portandola ad un massimo di 1:30. E per asset molto variabili come le criptovalute, perfino a 1:2.

Segnali di trading

I segnali di trading sono suggerimenti su quando e come entrare nel mercato, inoltrati ai trader che ne fanno richiesta. Elaborati da esperti di trading coi quali il Broker ha stretto una collaborazione.

In genere, sono inviati tramite sms, e-mail o chiamata diretta. Prevedono la sottoscrizione di un abbonamento o vengono forniti gratuitamente. Attualmente il miglior servizio è fornito da FXTB che offre i segnali di trading a tutti gli iscritti alla piattaforma.

Per saperne di più sui segnali visita questa pagina.

Grafici

I grafici proiettano l’andamento di un asset nel tempo. Che può essere ore, giorni, settimane, mesi e anni.

Il grafico più popolare è il cosiddetto Candlestick, traducibile proprio in “grafico a candela” o “candele giapponesi”. Dato che la sua formazione grafica ricorda proprio le tipiche candele legate alla tradizione nipponica.

Più asset su cui investire

Il Broker deve offrire tutti gli asset possibili su cui scegliere. Così da mettere in pratica la cosiddetta diversificazione del portafoglio titoli. Suggerita per ponderare il più possibile le perdite.

In un paragrafo successivo, vediamo quali sono.

Assistenza clienti

Come ogni portale al quale affidiamo i nostri soldi per qualsiasi disparato motivo, anche i Broker devono offrire una discreta assistenza clienti.

In linea di massima, l’assistenza clienti ideale deve essere 24×7 (ossia H24 e 7 giorni su 7), in italiano e raggiungibile in più modi:

  • email
  • Live chat
  • Telefono
  • Form

La risposta fornita deve essere il più possibile rapida, chiara e risolutiva.

App per trading su device mobili

In tempi di trading online, un Broker deve avere ovviamente una ottima app, per i principali sistemi operativi. Su tutti, ovviamente, Android e iOS.

La app deve essere il più possibile una proiezione fedele in formato ridotto della versione web-based o software per Pc.

Take profit e stop loss

Abbiamo prima accennato a questi strumenti molto utili e comodi. In pratica, con entrambi stabiliamo fino a quale valore vogliamo attendere il trade per poter incassare un profitto.

Nel primo caso, quando la puntata riguarda il rialzo del valore dell’asset. Nel secondo caso, invece, il ribasso.

Lo scopo è quello di poter controllare il trading anche quando non siamo presenti davanti ad uno schermo. Ma non solo. Anche quello di evitare l’errore di attendere che il titolo continui ad andare al rialzo o al ribasso. Mentre poi prende la direzione contraria, facendoci incassare un profitto minore o addirittura una perdita.

CFD

Acronimo di Contract for difference, si tratta di strumenti finanziari derivati in quanto rispecchiano il valore di un asset sottostante.

Sono vantaggiosi per vari motivi:

  • portano tutte le condizioni in modo trasparente
  • permettono di guadagnare su tutti i tipi di asset
  • consentono di guadagnare sia al rialzo che al ribasso in base alla differenza di prezzo tra quando abbiamo sottoscritto il contratto e quando è giunto a scadenza
  • permettono di usufruire della succitata Leva finanziaria

Come imparare ad investire in Borsa: Conto demo, Webinar e eBook

Il Broker stesso mette a disposizione degli strumenti per formarsi. Sia teoricamente che praticamente.

Riguardo la prima modalità, un Broker mette a disposizione vario materiale come:

  • eBook: manuali in formato digitale che toccano più aspetti del trading online
  • Webinar: seminari online da seguire comodamente da remoto
  • Corsi on demand caricati sul sito e seguibili quando si vuole essendo sempre caricati sulla piattaforma
  • Eventi annuali che coinvolgono relatori esperti

Riguardo la pratica, invece i Broker mettono a disposizione un Conto demo. Di cosa si tratta? Di un conto fatto con denaro virtuale, così che non perderemo del denaro quando siamo trader neofiti.

Il Conto demo non va preso come un gioco, dato che i soldi sono finti. Altrimenti non impareremo nulla.

Sul mercato si trovano varie modalità: con denaro e tempo di utilizzo illimitati. Entrambi limitati. Con denaro limitato ma tempo di utilizzo illimitato. O viceversa. Ad esempio Plus500 ed eToro offrono conti demo illimitati nel tempo, una vera comodità per provare strategie o esercitarsi.

Su quali asset investire in Borsa

Ecco quali sono gli asset sui quali è possibile investire in Borsa:

  • Materie prime: divise in Hard o Soft, in base al fatto che prevedano la trivellazione del suolo per il loro reperimento (si pensi a petrolio o gas); o se prevedano la coltivazione o l’allevamento (frutta, ortaggi, cacao, latte, carne, ecc.)
  • Metalli preziosi: oro, argento, bronzo, palladio, litio ecc.
  • Coppie di valute Forex: sul più grande mercato del mondo, dove si incontrano le principali valute degli Stati
  • Criptovalute: valute digitali nate nel 2009 con il Bitcoin
  • Azioni: le quote delle società collocate nelle Borse internazionali
  • Indici azionari: panieri di azioni che contengono le azioni delle principali società di una nazione o di un settore merceologico quotate sulla Borsa

Come riconoscere le truffe prima di investire in Borsa

Il fatto che il trading online si sia diffuso tra quanti non hanno alcuna conoscenza di borse, ha ovviamente fatto sì che molti ne approfittassero per truffare il prossimo.

Come riconoscere le truffe? Ecco alcune caratteristiche comuni che hanno molte truffe:

  1. Mancanza di una licenza per operare
  2. Sede della società in un Paradiso fiscale
  3. Il nome del proprietario cambia in base al paese dove la società opera
  4. La piattaforma viene presentata come prodigiosa ma non spiega tecnicamente come faccia guadagnare
  5. Viene presentata come grande opportunità destinata a pochi eletti
  6. Pratica marketing aggressivo, tramite spamming mail o telefonate
  7. Vengono presentate finte interviste a personaggi famosi che sponsorizzano entusiasti la piattaforma, dicendo che ha fatto arricchire anche loro

Qualora siamo incappati in una truffa, dobbiamo comunque sempre denunciarla tramite Polizia postale.

Inoltre, possiamo utilizzare lo strumento del chargeback. Gergo col quale ci si riferisce allo storno dei soldi inviati.

Tuttavia, possiamo farlo solo se abbiamo adoperato una carta. Non è invece uno strumento contemplato per i bonifici.

La banca vi chiederà di compilare un modulo e di inviare delle prove, oltre che una copia della denuncia esposta.

La modalità di invio può essere digitale, o cartacea a mezzo Fax o raccomandata a+r. I tempi di attesa per l’istruttoria e un esito sono mediamente di 60 giorni.

Giocare in Borsa?

Abbiamo detto che investire in Borsa non è affatto un gioco, eppure spesso troviamo l’espressione giocare in Borsa.

E’ un termine improprio che deriva dall’inglese ma che non è proprio corretto. Questo in quanto molte persone poi sono portate a pensare che la Borsa sia un gioco e che sia facile fare profitti. Non è assolutamente così questo non tanto per la difficoltà quanto per l’impegno, la competenza ed il tempo che ci vuole per arrivare ad ottenere profitti.

E’ dunque una espressione che utilizzeremo anche noi in quanto è ormai entrata nell’uso comune fra i termini utilizzati nel settore.

Investire in Borsa conviene?

La migliore risposta a questa domanda è: dipende. Dipende cioè se avete capitale a disposizione che sia un surplus e non sottratto ad altro. E se siete disposti a formarvi per bene prima di cominciare, ed anche in itinere, visto che i mercati finanziari evolvono continuamente.

Ed ancora, se abbiamo la capacità di attendere che i profitti arrivino, anche incassando varie perdite. Non dobbiamo sognare di diventare dei Warren Buffet subito.

Investire in Borsa: i Broker migliori

Quali sono i Broker migliori per investire in Borsa? A nostro avviso, sono i seguenti:

eToro

Il Broker eToro (clicca qui per visitare il sito ufficiale) vanta quasi 11 milioni di utenti, acquisiti negli anni grazie alla sua serietà e ai servizi che offre, sempre nuovi ed innovativi.

Si pensi al Social trading, al CopyTrader o ai CopyPortfolios. Nonché all’Accademy per formarsi.

Questo Broker vanta licenza CySEC ed è spread-only.

Per aprire un conto gratis su eToro clicca qui.

FXTB Broker

Il Broker FXTB (qui il sito) mette a disposizione i segnali di trading del colosso Trading central. E’ spread-only e con licenza CySEC.

Offre la possibilità di scegliere fino a 4 tipi di account diversi. Mette a disposizione un eBook molto articolato e un Conto demo.

Oltre alla licenza CySEC vanta anche la licenza FCA.

Per aprire un conto gratis su FXTB clicca qui.

Plus500

Il Broker è sponsor dell’Atletico Madrid dal 2015. Vanta anche esso sia licenza CySEC che della britannica FCA.

Si fa apprezzare per la sua piattaforma di trading estremamente user-friendly. Nonché in 32 lingue diverse. Come eToro prevede un solo account, ma un discreto Conto demo per fare pratica.

Per aprire un conto gratis su Plus500 clicca qui.

Trade.com

Trade.com (qui trovi il sito ufficiale), oltre alle due licenze già citate, vanta anche quella del SudAfrica, rilasciata dalla FSCA.

Trade.com prevede fino a 5 tipi di account diversi e 5 wallet contenenti diversi tipi di asset.

Trade.com offre i segnali di trading di Trading central, è spread-only e offre sia un eBook che 21 video per formarsi. Oltre ad un coachin personalizzato.

Per aprire un conto gratis su Trade.com clicca qui.

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