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Trading Bitcoin: guida, cos’è e come si guadagna

Cos’è il trading Bitcoin? Conviene fare trading Bitcoin? Quali sono i migliori Broker per trading Bitcoin?

In molti si stanno ponendo queste ed altre domande riguardo il trading Bitcoin. Ossia, la possibilità di investire sulla Regina delle criptovalute, la prima criptovaluta nata come oggi le conosciamo.

Oggi la potenza dei CFD permette di fare trading sulle criptovalute in modo semplice. La scelta della piattaforma di trading si rivela dunque fondamentale. Per fare un esempio utilizzando piattaforme come eToro (trovi qui il sito ufficiale) è possibile operare sulle principali criptovalute. Inoltre è possibile anche copiare dai migliori trader.Per saperne di più su questa piattaforma vi consigliamo di visitare il sito ufficiale qui.

Trading bitcoin: le origini della Criptovaluta

Pubblicata per la prima volta da Satoshi Nakamoto – pseudonimo dietro il quale si nasconde il vero ideatore del Bitcoin o il team di sviluppatori e ancora oggi rimasto misterioso – nel 2008, il Bitcoin è stato lanciato l’anno seguente.

Rimasto fino al 2016 un asset su cui puntavano soprattutto Nerd o trader in cerca di nuove avventure. Ma letteralmente esploso nel suo prezzo l’anno successivo. Quando arrivò a sfiorare i 20mila dollari alla fine del 2017. Arricchendo chi lo aveva comprato all’inizio con poco o nulla.

Trading BitcoinCiò ha spinto i media mainstream a parlare di questo fenomeno digitale, avvicinando così in molti non solo al mondo delle criptovalute, ma in generale, al trading online.

Ciò però ha anche avuto un fenomeno parallelo: la comparsa di molte truffe, ad opera di chi ha creato delle piattaforme col solo scopo di truffare il prossimo. Promettendo guadagni facili e lauti, per la classica svolta che tutti sognano senza alcuno sforzo.

Peccato che poi, anziché arricchirsi, si finisce pure per perdere quanto si è in buona fede caricato sul proprio conto.

Il Paese che più di tutti ha patito la febbre da Bitcoin è stato la Corea del sud, stato tecnologicamente avanzato, non a caso, patria di colossi come Samsung e Lg.

Tanto che il governo a gennaio 2018 ha dovuto varare una stretta, il che ha anche portato, a detta di molti analisti, anche al crollo del prezzo della criptovaluta quell’anno.

Paesi come Cina e Russia, invece, ancora con una economia pianificata, hanno abolito nello stessoprima le Ico – metodo mediante il quale si raccolgono fondi virtuali per lanciare criptovalute (come le Ipo per le società che si quotano in Borsa, per intenderci) – e poi le criptovalute stesse.

E ad oggi, a parte qualche notizia sporadica, non è ancora prevista una riapertura.

Dall’uscita del Bitcoin, sono emerse tante altre criptovalute. Tanto che oggi se ne contano oltre 1400. Definite altcoin per il loro essere alternative al Bitcoin. Le principali sono Ethereum e Ripple.

Il destino delle criptovalute resta comunque una incognita e in una zona grigia. Dato che gli organi nazionali e sovranazionali minacciano sovente una stretta, essendo di fatto risorse alternative all’economia “ufficiale”.

Così come una incognita resta il loro valore, visto che il Bitcoin, dopo quello straordinario 2017, seguì l’anno dopo la tendenza inversa. Finendo il 2018 intorno ai 3mila dollari. Nel 2019 una lenta ripresa, attestandosi intorno agli 8mila dollari.

La volatilità resta dunque la caratteristica base delle criptovalute e il Trading Bitcoin può dare delle grandi soddisfazioni. Ma bisogna conoscerlo bene, per evitare facili entusiasmi che portano a pesanti perdite e delusioni.

In questo articolo, forniamo dunque una guida completa sul trading Bitcoin. Riportando alla fine dell’articolo i Broker sui quali conviene puntare.

Trading Bitcoin: le migliori piattaforme

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
eToro social tradingCopy trading
66% dei trader perde soldi
Commissioni basseISCRIVITI
plus500Servizio CFDConto demo gratisISCRIVITI
vSegnali gratisCFD su vari assetISCRIVITI
tradeCFD e commissioni convenientiSegnali affidabiliISCRIVITI
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.

Trading Bitcoin cos’è

Il trading Bitcoin è la possibilità di investire su questa criptovaluta tramite i cosiddetti Contract for difference, meglio noti come CFD.

I CFD sono contratti derivati, in quanto il loro valore riflette quello di un asset sottostante. Hanno il grande vantaggio di far investire su più tipi di asset oltre alle stesse criptovalute. Come azioni, indici azionari, materie prime e Forex. Inoltre, è possibile puntare grazie a loro sia sul rialzo che sul ribasso del prezzo di un asset.

Si chiamano contract for difference, in quanto il guadagno deriva dalla differenza di prezzo dell’asset tra il valore alla sottoscrizione del contratto e alla sua conclusione.

Inoltre, i Cfd permettono di sfruttare la Leva finanziaria. Uno strumento che permette di moltiplicare i propri profitti. Sebbene sia chiamato “arma a doppio taglio”, poiché, come moltiplica i profitti, moltiplica anche le perdite.

Non a caso, l’ESMA – organismo di vigilanza sui mercati finanziari dell’Unione europea – è intervenuto tramite direttiva MiFID II a gennaio 2018 per regolare anche questo aspetto. Portando la Leva finanziaria per i trader retails (ossia gli investitori di capitali ridotti) ad un massimo di 1:2.

Ciò in quanto il trading Bitcoin è già potenzialmente volatile di per sé.

Nel MiFID II, l’Esma ha vietato pratiche scorrette come il marketing selvaggio, tipologie di trading ritenute troppo pericolose per la loro estrema facilità ed altri aspetti.

Per poter fare il trading sul Bitcoin tramite CFD, occorre iscriversi ad un Broker con regolare licenza, conveniente e che offre più servizi.

Trading Bitcoin come funziona

Come funziona il trading Bitcoin? Il trading sulla Regina delle criptovalute può essere esercitato iscrivendosi ad un Broker, vero anello di congiunzione tra chi vuole investire e i mercati finanziari.

Occorre scegliere un Broker che abbia regolare licenza per operare – per esempio da parte della CySEC o della FCA – che abbia il consenso della Consob per operare in Italia. Il tutto, per far sì che non si caschi in una truffa, dato che per avere una licenza, occorre ottemperare ad una serie di obblighi appannaggio dei trader iscritti.

Come per esempio, il Broker deve accantonare dei fondi, deve proteggere i dati sensibili che i trader iscritti inseriscono per iniziare la propria attività, deve fare in modo che la propria piattaforma sia tutelata dagli attacchi Hacker.

Una volta iscritti, è possibile provare la piattaforma tramite un Conto demo che essa metterà a disposizione. Fatto con denaro virtuale, così da fare in modo che le perdite incassate nella prova siano finte e non vadano ad inficiare il patrimonio del trader.

Il Conto demo può anche servire ai trader esperti, per provare nuove strategie di trading online.

Il Broker mette a disposizione tanti altri strumenti in favore del trader. Come per esempio materiale per informarsi (eBook, Webinar, video on demand, convegni dal vivo, ecc.)

Ed ancora, grafici per controllare come il trading Bitcoin sta andando in un determinato lasso di tempo (ore, giorni, mesi, anni).

I segnali di trading, per ottenere suggerimenti da parte di esperti che collaborano col Broker su quando e in che modo entrare sul Bitcoin. Via sms, email o chiamata diretta.

Importante è che il broker abbia anche una app per fare trading su smartphone e tablet.

Non deve poi mancare una assistenza clienti in italiano, facilmente raggiungibile (Live chat, ticket form, email, telefono), in lingua italiana.

Per il trading Bitcoin, il Broker deve mettere a disposizione anche strumenti come take profit e stop loss. Che consentono di controllare il trading senza l’obbligo di stare davanti ad uno schermo e senza il rischio di lasciarsi prendere dal panico chiudendo un trading Bitcoin troppo tardi o troppo presto.

Nel primo caso, infatti, il trader potrebbe aspettare di chiudere il trade nella vana attesa che le cose si mettano meglio. Peggiorando solo la sua perdita.

Nel secondo caso, invece, può capitare che il trader abbia voglia di chiudere subito il trade per intascare il profitto ma magari, attendendo, avrebbe incassato di più.

Impostando invece dei livelli, riusciamo a stabilire anzitempo quando vogliamo chiudere il trading.

Un altro aspetto molto importante per la scelta del Broker, è anche valutare le condizioni economiche che offre. Vale a dire le commissioni e lo spread. Le commissioni sono imposte sui vari servizi, mentre lo spread è la tariffa che impone sul trade.

Spesso questo aspetto non viene molto considerato. Tuttavia, si tratta di un costo che col tempo andrà a pesare sul nostro guadagno annuale.

Occorre dunque scegliere dei Broker che offrono delle condizioni economiche molto vantaggiose.

Quotazione Bitcoin

Trading Bitcoin tramite Exchange

Una alternativa al trading tramite Broker sono gli Exchange. Si tratta di piattaforme per scambiare criptovalute con criptovalute o criptovalute con valute FIAT.

E’ possibile speculare sul cambio di prezzo delle criptovalute, acquistandole quando il prezzo è basso, per poi rivenderle quando il prezzo è altro acquistando un’altra criptovaluta calata.

Il trading Bitcoin tramite Exchange ha però dei punti deboli. Su tutti, il fatto che gli Exchange non sono regolamentati come i Broker. Quindi c’è il rischio di incorrere in piattaforme truffa più facilmente. Che vi chiedano di depositare denaro come fecero il Gatto e la Volpe con la bufala dell’albero di monete d’oro. Arrivando pure ad impiccare il povero Pinocchio.

Inoltre, gli Exchange sono sovente vittima di attacchi Hacker, capaci di prosciugare i conti. Molti casi si sono verificati tra il 2013 e il 2018. Mentre si sono via via diradati, ma il pericolo è sempre dietro l’angolo.

Del resto, ad ogni furto, le criptovalute subiscono anche un crollo dei prezzi, oltre che subire un duro colpo alla loro già discussa credibilità.

La soluzione per ovviare a ciò potrebbe essere quella di trasferire i fondi dagli Exchange ai cosiddetti wallet “freddi”. Chiamati così in quanto non necessitano di funzionare online.

Tre soluzioni molto interessanti sono:

  • Wallet cartacei: funzionano tramite QR code e hanno la forma di un comune scontrino
  • S-Pen: hanno la forma delle comune pen drive che portate con voi per trasferire dati da un dispositivo all’altro o per ascoltare la musica. Le S-Pen hanno vari prezzi e dipende dalla loro complessità. Si va da quelli coi tastierini e display a quelli senza nulla
  • Software da scaricare sul Pc

Trading Bitcoin, la soluzione del Mining

Fino a qualche anno fa, era possibile investire sul Bitcoin tramite Mining. Ovvero, minando, quindi creando, Bitcoin.

In realtà, l’idea iniziale di Satoshi Nakamoto era proprio quella di creare un mondo economico alternativo a quello tradizionale. Con gli utenti capaci di stampare moneta in modo decentralizzato rispetto alle valute tradizionali. Come noto stampate dalle Banche centrali. Oltre a togliere potere ai governi centrali che decidono il da farsi (spinti comunque dalle banche stesse, dalle multinazionali e dagli interessi dei grandi speculatori finanziari).

Ecco perché si dice che le criptovalute sono decentralizzate. Tuttavia, le cose col tempo sono andate diversamente e coniare criptovalute è diventato sempre più difficile. Dato che prevede un dispendio di energia elettrica elevato e l’acquisto di hardware importanti. Tanto che sono nati dei veri colossi per questo scopo: i Mining pool.

Aziende queste ultime che vantano molti Pc messi al lavoro e che hanno sede in zone dove la corrente elettrica costa poco.

Quindi, il Mining di Bitcoin è una scelta da scartare. Il guadagno derivava dal fatto che se si risolvevano algoritmi dai quali fuoriuscivano Bitcoin, si riceveva un corrispettivo in cambio.

Ma più i Bitcoin sono stati minati e più è diventato difficile e costoso minarne di nuovi.

Trading Bitcoin truffa?

Il trading Bitcoin è una truffa? Questa è una domanda molto importante che vale la pena davvero porsi. Purtroppo la risposta è: dipende.

Se vi affidate a piattaforme che vi promettono guadagni facili, senza alcuna conoscenza in materia di Bitcoin, allora state correndo il serio rischio di incorrere in una truffa.

Se invece vi affidate a Broker con regolare licenza per operare e con tutto esposto in modo trasparente, allora no.

Ma come riconoscere una truffa di Bitcoin?

E’ più semplice di quanto si immagini. Ci sono infatti caratteristiche che le piattaforme truffa hanno tutte in comune.

Innanzitutto, l’assenza di una licenza per operare. Il che dovrebbe già tenervi lontani dalla piattaforma. E non lasciatevi ingannare se vanta la sede in qualche capitale europea importante. Senza licenza, è solo fumo negli occhi.

Un’altra caratteristica delle truffe trading Bitcoin sono le promesse esorbitanti che fanno. Ossia di farvi guadagnare migliaia di euro al giorno, chiedendovi in cambio solo di caricare il conto con poche centinaia di euro (solitamente, la cifra richiesta è 250 euro).

Ancora, dicono di proporre un sistema tecnologicamente avanzato, infallibile. In genere si parla di segnali di trading basati su algoritmi automatici sofisticati. Capaci di prevedere il mercato al 100 percento o giù di lì (non dicono 100 magari per rendere il tutto veritiero). Ma di fatto, poi, non spiegano come fanno.

Non vengono fornite informazioni approfondite sul team di sviluppo alla base del Broker. Non ci sono neanche profili Social da poter visionare. Eppure, se sono geni come dicono, non dovrebbero sbandierare la loro identità ai quattro venti?!

Lo stesso Ceo cambia nome ogni qualvolta si cambia lingua della piattaforma. Quindi mago del trading online ma anche delle identità.

Il Broker si pubblicizza utilizzando dei Vip, a loro insaputa. Alle prese in finte interviste rilasciate a mass-media di prestigio.

Ogni Paese ha il suo Vip specchietto per le allodole. Per esempio, negli Usa vanno molto in voga i vari Bill Gates, Elon Musk, Marck Zuckerberg. Spesso anche Donald Trump, malgrado da un mandato sia Presidente degli Stati Uniti.

In Italia, invece, i Vip spesso annoverati sono Marco Baldini, speaker radiofonico amico di Fiorello, diventato tristemente famoso per i suoi guai con i debiti. Il corpulento e simpatico chef Antonino Cannavacciuolo. L’ex team manager Flavio Briatore.

Le piattaforme truffa vi bombarderanno anche di telefonate per invogliarvi ad investire altri soldi. Anche quando voi vi lamenterete di non aver vinto nulla, loro vi diranno che la soluzione è quella di immettere altri soldi sul conto per sbloccarli. Come si fa quando la gettoniera dell’ascensore resta impigliata da qualche monetina.

Infine, queste piattaforme hanno tutte sede in Paradisi fiscali. Dove è possibile riciclare denaro tramite società Off shore, senza che nessuno risalga all’identità dei proprietari.

Cosa fare in caso di truffa trading Bitcoin

Se avete letto in ritardo questa guida e siete incappati in una truffa trading Bitcoin, potete tentare di rimediare attraverso il Charge back. Di cosa si tratta?

In pratica, potete tentare di giocarvi la carta dello storno, ossia il rimborso del denaro utilizzato. Da richiedere alla Banca che emette la carta utilizzata.

La quale, vi chiederà le prove del versamento. Magari anche una copia di regolare denuncia presentata presso le autorità competenti (come la Polizia postale). E si prenderà qualche mese per l’istruttoria. Non è detto che la spunterete, ma potete provare.

Occorre poi ricordare che il charge back può essere richiesto solo se l’invio di denaro è avvenuto tramite carta (di credito, di debito, prepagata) e non tramite bonifico.

Inoltre, non dovete far passare troppi giorni dall’invio di denaro per chiedere il rimborso. Ci sono dei limiti di tempo anche per questo.

Trading Bitcoin automatico è una truffa?

In molti si chiedono anche se il trading bot di Bitcoin sia automatico. Ossia, il trading automatico gestito da un “robot”, una piattaforma che prende le decisioni al posto nostro.

Anche qui occorre fare dei distinguo.

Un conto è la piattaforma di trading online che vi promette guadagni facili, chiedendovi solo di caricare il conto e attendere che la piattaforma ci renda ricchi.

Un conto sono le piattaforme di trading automatico dove, se è vero che la piattaforma esegue il trading in modo automatico, cercando le migliori opportunità, è anche vero che il trader mantiene un ruolo attivo. In quanto sarà lui ad inserire i parametri entro i quali il sistema si muove.

Anche strumenti come lo stop loss e il take profit rientrano nel novero del trading bot sul Bitcoin.

Trading Bitcoin con eToro

Il primo Broker che vi suggeriamo per il trading Bitcoin è eToro (trovi qui il sito ufficiale). Il quale offre tanti servizi appannaggio del trader, molto innovativi.

Come la possibilità di copiare cosa fanno i trader migliori, il copy trading.

La possibilità di scambiarsi opinioni e pareri sul trading online con altri trader, col Social trading. La possibilità di gestire i propri Bitcoin e altre criptovalute possedute tramite eWallet.

eToro ha regolare licenza CySEC e FCA. E’ un Broker spread-only.

Offre un solo account, con 200 euro di versamento minimo richiesto.

Per aprire un conto su eToro clicca qui.

75% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

Trading Bitcoin su ForexTB

ForexTB (clicca qui per il sito ufficiale) è un altro Broker con regolare licenza CySEC, diversi asset disponibili, mette a disposizione la piattaforma popolarissima piattaforma MetaTrader 4 e un discreto Conto demo per cominciare

Offre fino a 4 tipi diversi di account, con quello base che richiede 250 euro di partenza.

Gli spread sono molto vantaggiosi, come per esempio sulle coppie non major. Molto interessante il materiale informativo messo a disposizione.

Vera chicca di ForexTB sono i segnali di trading affidabili elaborati dal colosso del settore Trading Central. Premiato più volte per il suo lavoro.

ForexTB è un Broker spread-only, quindi, come eToro, non prevede commissioni sullo spread.

Per aprire un conto demo gratis su ForexTB clicca qui.

Trading Bitcoin su Plus500

Plus500 (clicca qui per il sito ufficiale) è un Broker che, oltre a vantare licenza CySEC e FCA, vanta anche il fatto di essere dal 2015 sponsor di una squadra blasonata come l’Atletico Madrid.

Tra i suoi altri punti di forza, Plus500 prevede spread e commissioni tra le migliori del mercato, una piattaforma di trading estremamente user-friendly, il trading su oltre 2mila asset disponibili, la possibilità di scegliere tra oltre 32 lingue diverse.

Plus500 offre un solo conto di trading, di 100 euro.

Per aprire un conto demo gratis su Plus500 clicca qui.

76.4% dei conti al dettaglio CFD perde denaro. Prima di fare trading dovresti cercare di capire come funzionano i CFD ed i rischi di perdita di denaro che comportano.

Trading Bitcoin su Trade.com

Trade.com (trovi il sito ufficiale qui) offre fino a 5 account tra i quali scegliere, con un conto base di partenza di 100 euro.

Trade.com offre anche la possibilità di investire in 5 wallet, contenenti asset divisi per varie categorie di appartenenza. Come il settore acqua, green economy, più alto numero di dividendi.

Trade.com è un altro Broker spread-only, con licenza CySEC e FCA.

Offre i segnali di trading di Trading Central.

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